Frasi Generali ( Oscar Wilde )

  • A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.
  • L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione.
  • Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.
  • La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.
  • L’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi.
  • Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai.
  • La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.
  • Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.
  • Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è la loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le cose: a loro piace essere l’ultimo amore di un uomo.
  • o spreco della vita si trova nell’amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell’egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità.
  • Il Paradiso lo preferisco per il clima, l’Inferno per la compagnia.
  • Il legame di ogni rapporto, sia nel matrimonio sia nell’amicizia, sta nella conversazione.
  • Conserva l’amore nel tuo cuore. Una vita senza amore è come un giardino senza sole dove i fiori sono morti. La coscienza di amare ed essere amati regalano tale calore e ricchezza alla vita che nient’altro può portare.
  • Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno.
  • La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne… solo adorate.
  • Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna… punito perché vede l’alba prima degli altri.
  • Sogna come se dovessi vivere per sempre; vivi come se dovessi morire oggi.
  • Fra uomo e donna non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia.
  • Amare sé stessi è l’inizio di un idillio che dura una vita.
  • Non bisogna mai cercare di capire una donna. Le donne sono delle immagini; gli uomini sono dei problemi. Se vuoi sapere che cosa una donna veramente intenda (il che comunque è sempre pericoloso) guardala, non ascoltarla.
  • Datemi una maschera e vi dirò la verità.
  • La donna che non riesce a rendere affascinanti i suoi errori, è solo una femmina.
  • Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero.
  • I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano.
  • In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati.
  • L’esperienza non ha alcun valore etico: è semplicemente il nome che gli uomini danno ai propri errori.
  • Bisogna sempre giocare onestamente quando si hanno le carte vincenti.
  • Una sigaretta è il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E’ squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?
  • La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni. Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera, il riflesso nell’acqua scura di quella conchiglia d’argento che chiamiamo luna.
  • Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese.
  • Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale.
  • Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle.
  • Le cose vere della vita non si studiano né si imparano, ma si incontrano.
  • Amo molto parlare di niente. É l’unico argomento di cui so tutto.
  • La vita imita l’arte più di quanto l’arte non imiti la vita.
  • La Bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed è un possesso per tutta l’eternità.
  • Se Dio non avesse fatto la donna, non avrebbe fatto il fiore.
  • Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare.
  • A questo mondo vi sono solo due tragedie: una è non ottenere ciò che si vuole, l’altra è ottenerlo. Questa seconda è la peggiore, la vera tragedia.
  • La coerenza è l’ultimo rifugio delle persone prive d’immaginazione.
  • Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze.
  • L’egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi.
  • Per essere felici bisognerebbe vivere. Ma vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più.
  • Tutte le persone conoscono il prezzo delle cose ma soltanto alcune ne conoscono il vero valore.
  • Date alle donne occasioni adeguate ed esse potranno fare tutto.
  • La musica è il genere di arte perfetto. La musica non può mai rivelare il suo segreto più nascosto.
  • C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sè: il non far parlare di sè.
  • Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico, ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico.
  • Quando vuoi davvero l’amore lo troverai che ti aspetta.
  • La moda è ciò che uno indossa. Ciò che è fuori moda è ciò che indossano gli altri.
  • L’amicizia è più tragica dell’amore perché dura più a lungo.
  • E’ assurdo dividere le persone in buone o cattive. Le persone sono deliziose o noiose.
  • Regala la tua assenza a chi non dà valore alla tua presenza.
  • Adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica.
  • Vi sono momenti in cui ci si trova nella necessità di scegliere fra il vivere la propria vita piena, intera, completa, o trascinare una falsa, vergognosa, degradante esistenza quale il mondo, nella sua grande ipocrisia, gli domanda.
  • Niente è più necessario del superfluo.
  • Il cinismo é l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.
  • Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l’ultimo rifugio di uno spirito complesso.
  • Le domande non sono mai indiscrete. Lo sono, talvolta, le risposte.
  • É un vero peccato che impariamo le lezioni della vita solo quando non ci servono più.
  • Avere avuto una buona educazione è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose.
  • La definizione della donna? Una sfinge senza segreti.
  • Le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita.
  • La Bellezza non può essere interrogata: regna per diritto divino.
  • E’ molto meglio essere belli piuttosto che buoni. Ma è meglio essere buoni piuttosto che brutti.
  • Perdona sempre i tuoi nemici. Nulla li fa arrabbiare di più.
  • Il mistero dell’amore è più grande del mistero della morte.
  • Scelgo i miei amici per il loro bell’aspetto, le mie conoscenze per il loro buon carattere e i miei nemici per la loro acuta intelligenza.
  • Le donne hanno un istinto meraviglioso, scoprono tutto, meno ciò che è evidente.
  • Nella vita non c’è in realtà nessuna cosa piccola o grande. Tutte le cose hanno uguale valore e uguale dimensione.
  • Bene e male, peccato e innocenza, attraversano il mondo tenendosi per mano. Chiudere gli occhi di fronte a metà della vita per vivere in tranquillità è come accecarsi per camminare con maggior sicurezza in una landa disseminata di burroni e precipizi.
  • Il male non è che fuori si invecchia, è che molti non rimangono giovani dentro.
  • Per riacquistare la giovinezza basta solo ripeterne le follie.
  • L’amore non è cieco, è presbite: prova ne sia che comincia a scorgere i difetti man mano che s’allontana.
  • Nulla può curare l’anima se non i sensi, come nulla può curare i sensi se non l’anima.
  • Per un istante le nostre vite si sono incontrate… le nostre anime si sono sfiorate.
  • Nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri.
  • Chiunque può essere ragionevole, ma esser sani di mente è raro.
  • Le donne insignificanti sono sempre gelose dei loro mariti, le belle non lo sono mai. Sono sempre così occupate a essere gelose dei mariti delle altre.
  • Nulla dovrebbe essere oltre la speranza. La vita è una speranza.
  • L’uomo padrone di sè pone fine a un dolore con la stessa faciltà con la quale improvvisa una gioia.
  • La moda è una forma di bruttezza così intollerabile che siamo costretti a cambiarla ogni sei mesi.
  • Solo gli ottusi sono brillanti la mattina a colazione.
  • La bigamia è avere una moglie di troppo. La monogamia lo stesso.
  • Ci sono molte cose che butteremmo via volentieri se non temessimo che qualcun altro le raccogliesse.
  • Un fondoschiena veramente ben fatto è l’unico legame tra Arte e Natura.
  • Un bacio può rovinare una vita.
  • Bisogna sempre essere un po’ improbabili.
  • Il solo fascino del passato è il fatto che è passato.
  • Solo chi non sa dove sta andando può arrivare lontano.
  • La spontaneità è una posa difficilissima da tenere.
  • Il senso del dovere è simile ad un’orribile malattia. Distrugge i tessuti del pensiero come certe malattie distruggono i tessuti del corpo. Il catechismo ha da rispondere di gravi responsabilità.
  • Le cose peggiori sono sempre state fatte con le migliori intenzioni.
  • Si dovrebbe essere sempre innamorati. Ecco perché non bisognerebbe mai sposarsi.
  • Ognuno ha in sé inferno e paradiso.
  • O si è un’opera d’arte o la si indossa.
  • Agli esami gli sciocchi fanno spesso domande a cui i saggi non sanno rispondere.
  • L’ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Il pessimista sa che è vero.
  • Ogni santo ha un passato, mentre ogni peccatore ha un futuro.
  • La bellezza, la vera bellezza, finisce dove inizia l’espressione intellettuale.
  • Colui che si volge a guardare il suo passato, non merita di avere futuro avanti a sè.
  • La vita non è altro che un brutto quarto d’ora, composto da momenti squisiti.
  • Gli esami non hanno alcun valore. Se uno è un gentiluomo, ne sa abbastanza; se non è un gentiluomo, qualsiasi cosa sappia è per lui un male.
  • Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico.
  • Val sempre la pena di fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta.
  • A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti.
  • Finché la guerra sarà considerata una cosa malvagia, conserverà il suo fascino; quando sarà considerata volgare, cesserà di essere popolare.
  • Il volto di un uomo è la sua autobiografia. Il volto di una donna è la sua opera di fantasia.
  • C’è sempre qualcosa di ridicolo nei sentimenti di chi non si ama più.
  • L’uomo colto è colui che sa trovare un significato bello alle cose belle. Per lui la speranza è un fatto reale.
  • La felicità di un uomo sposato dipende dalle persone che non ha sposato.
  • La verità è raramente pura, e mai semplice.
  • L’uomo ha un’insaziabile curiosità di conoscere ogni cosa, eccetto quelle che meritano di essere conosciute.
  • I piaceri semplici sono l’ultimo rifugio della gente complicata.
  • Tutti coloro che sono incapaci d’imparare si sono messi a insegnare.
  • Questa tensione è insopportabile, speriamo che duri.
  • L’immaginazione è una qualità che è stata concessa all’uomo per compensarlo di ciò che egli non è, mentre il senso dell’umorismo gli è stato dato per consolarlo di quel ch’egli è.
  • Amare se stessi è l’inizio di una lunga storia d’amore.
  • La fedeltà è per la vita sentimentale ciò che la coerenza è per la vita intellettuale: semplicemente un’ammissione di fallimento.
  • Il piacere è l’unica cosa su cui valga la pena di avere una teoria.
  • Non esistono i presagi: il destino non manda araldi. E’ troppo saggio o troppo crudele per farlo.
  • Il vizio supremo è la superficialità.
  • L’uomo può credere all’impossibile, ma non crederà mai all’improbabile.
  • Eletti sono coloro per i quali le cose belle non hanno altro significato che di pura bellezza.
  • Non esiste il marito ideale. Il marito ideale rimane celibe.
  • Poca sincerità è pericolosa e molta è assolutamente fatale.
  • Una faccia di bronzo è una gran cosa da mostrare al mondo, ma di tanto in tanto, quando sei solo e non hai pubblico intorno, devi, penso, toglierti la maschera, nient’altro che per respirare. Altrimenti, credo proprio che soffocheresti.
  • L’anima nasce vecchia e diventa giovane: ecco la commedia della vita. Il corpo nasce giovane e diventa vecchio: ecco la tragedia della vita.
  • Si parla tanto del bello che è nella certezza; sembra che si ignori la bellezza più sottile che è nel dubbio. Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente appassionante.
  • Chi è povero, essendo amato?
  • La salute è il primo dovere della vita.
  • Per mettere alla prova la realtà dobbiamo vederla sulla fune del circo. Quando le verità diventano acrobate, allora le possiamo giudicare.
  • Bisogna essere seri almeno riguardo a qualcosa, se si vuole avere divertimenti nella vita.
  • Tutte le volte che altri sono d’accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
  • Mi piacciono gli uomini che hanno un futuro e le donne che hanno un passato.
  • Non ci sono libri morali o immorali. Ci sono libri scritti bene o scritti male.
  • Che sciocchezza parlare di matrimoni felici; un uomo può essere felice con qualsiasi donna, purché non la ami veramente.
  • Le donne non hanno niente da dire, ma lo dicono così bene!
  • C’è una sola cosa orribile al mondo, un solo peccato imperdonabile: la noia.
  • Le donne non sanno mai quando si cala il sipario. Vogliono sempre un sesto atto e, proprio quando l’interesse dello spettacolo è svanito del tutto, propongono di continuarlo.
  • Il vantaggio delle emozioni è che ci traviano.
  • Un sentimentale è semplicemente colui che desidera avere il piacere di un’emozione senza pagarla.
  • Gli uomini si sposano perchè sono stanchi. Le donne perchè sono curiose. Entrambi rimangono delusi.
  • Le donne non sono mai disarmate dai complimenti, gli uomini lo sono sempre: questa è la differenza tra i due sessi.
  • Il sentimento va bene come fiore all’occhiello. Ma la cosa essenziale per la cravatta è lo stile. Una cravatta ben annodata è il primo passo serio nella vita.
  • Chi scorge una differenza tra spirito e corpo non possiede né l’uno né l’altro.
  • Mentire con garbo è un’arte, dire la verità è agire secondo natura.
  • Il malcontento è il primo passo verso il progresso.
  • L’unico modo di comportarsi con una donna è fare l’amore con lei se è bella e con un’altra se è brutta.
  • Le donne sono un sesso affascinante e caparbio. Ogni donna è una ribelle; di solito insorge violentemente contro se stessa.
  • Come sono dure le donne di buon cuore! Come sono deboli gli uomini cattivi!
  • Con un abito da sera e una cravatta bianca chiunque, anche un agente di cambio, può far credere di essere una persona civile.
  • Dopo aver suonato Chopin, mi sento come se avessi pianto su peccati che non ho mai commesso e mi fossi afflitto per tragedie che non ho mai vissuto.
  • Stupisco sempre me stesso. E’ l’unica cosa che renda la vita degna di essere vissuta.
  • Il fatto è che gli uomini non dovrebbero mai tentare di dettar legge alle donne. Non sanno mai come farlo e, quando lo fanno, dicono sempre cose particolarmente stupide.
  • La puntualità è il ladro del tempo.
  • Le donne che hanno buon senso sono così curiosamente insignificanti.
  • Temo che tutte le donne apprezzino la crudeltà, la crudeltà pura, più di qualsiasi altra cosa. I loro istinti sono meravigliosamente primitivi. Le abbiamo emancipate, ma esse rimangono schiave sempre in cerca di un padrone. Amano essere dominate.
  • Le ragazze di oggi sembrano prefiggersi come unico scopo nella vita quello di giocare continuamente con il fuoco.
  • Non peccano affatto coloro che peccano per amore.
  • E’ assurdo dividere le persone in buoni o cattivi. Le persone o sono affascinanti o sono noiose.
  • Le donne ci amano per i nostri difetti. Se ne abbiamo abbastanza, ci perdonano tutto, anche la nostra intelligenza.
  • Finora ignoravo cosa fosse il terrore: ormai lo so. E’ come se una mano di ghiaccio si posasse sul cuore. E’ come se il cuore palpitasse, fino a schiantarsi, in un vuoto abisso.
  • Posso credere a tutto, purché sia sufficientemente incredibile.
  • Quando ero giovane credevo che la cosa più importante della vita fosse il denaro, ora che sono vecchio so che è vero.
  • C’è qualcosa di terribilmente morboso nella compassione che oggi si prova per la sofferenza. Si dovrebbe provare simpatia per il colore, la bellezza, la gioia di vivere. Quanto meno si parla dei mali della vita, tanto meglio è.
  • I matrimoni senza amore sono orribili. Ma vi è qualcosa di peggiore di un matrimonio assolutamente senza amore. É il matrimonio in cui vi sono amore, fedeltà, devozione, ma solo da una parte: uno dei due cuori si spezzerà sicuramente.
  • Nessun uomo è abbastanza ricco da poter riscattare il proprio passato.
  • Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un’emozione.
  • La società perdona spesso il delinquente, non perdona mai il sognatore.
  • Le spie non servono al giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro.
  • Gli ideali sono cose pericolose. E’ meglio la realtà: ferisce, ma vale di più.
  • Democrazia significa semplicemente colpi di randello dalla gente per la gente.
  • Vorrei catturare il tuo cuore ed i tuoi sentimenti, giocare con loro e poi abbandonarli, come tu hai fatto con me.
  • Ogni volta che si ama, è l’unica volta in cui si è mai amato. La differenza dell’oggetto non altera l’unicità della passione: semplicemente la intensifica.
  • Al giorno d’oggi siamo tutti così tirati che le uniche cose gradevoli da spendere sono i complimenti.
  • Definizione di pompelmo: un limone cui si è presentata un’occasione e ha saputo approfittarne.
  • A durare son soltanto le qualità superficiali. La natura più profonda di un uomo si scopre molto presto.
  • Per acquistare popolarità bisogna essere una mediocrità.
  • Londra abbonda troppo di nebbie e di gente seria. Se siano le nebbie che producono la gente seria o se sia la gente seria che produce le nebbie non saprei dire.
  • Niente ottiene successo come l’eccesso.
  • Non sono più giovane abbastanza per sapere tutto.
  • Diffidate di una donna che vi dice la sua vera età. Una donna che vi dice ciò, vi dice tutto.
  • La vita è terribile. E’ lei che ci governa, non noi che la governiamo.
  • L’indiscrezione è la parte migliore del coraggio.
  • Le fumerie d’oppio, dove si può comperare l’oblio, sono covi di orrore dove il ricordo di vecchi peccati può essere distrutto dalla follia di quelli nuovi.
  • Mi piace sentirmi parlare. È una delle cose che mi divertono di più. Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico.
  • Fare una buona insalata vuol dire essere un diplomatico brillante, il problema è identico in entrambi i casi: sapere esattamente quanto olio bisogna mettere assieme all’aceto.
  • Il valore di un’idea non ha niente a che fare con la sincerità di chi la espone. E’ molto più probabile che quanto meno si è sinceri, tanto più l’idea sarà intellettualmente limpida, perché non sarà contagiata dalle sue necessità, desideri o pregiudizi.
  • Una maschera ci dice di più di una faccia.
  • Non parlo mai mentre ascolto la musica, o almeno nell’esecuzione di buona musica. Se si ascolta della cattiva musica, è un dovere coprirla con la conversazione.
  • Raramente si dicono verità che meritino di essere dette. Bisognerebbe scegliere le verità con la stessa cura con cui si scelgono le menzogne, e scegliere le nostre virtù con quella stessa cura che dedichiamo alla scelta dei nostri nemici.
  • Oggi la maggioranza della gente muore di un deprimente buon senso e scopre, quando è troppo tardi, che l’unica cosa di cui non ci si pente mai sono i propri errori.
  • Quando il signor Hiram B. Otis, ministro degli Stati Uniti, acquistò Canterville Chase, tutti gli dissero che stava commettendo una gran sciocchezza, in quanto il luogo era senza dubbio infestato dagli spiriti. Persino lo stesso Lord Canterville, che in materia d’onore era un uomo assai scrupoloso, si era sentito in dovere di accennare al fatto, quando giunse il momento di discutere le condizioni di acquisto col signor Otis.
    “Neppure noi vi abbiamo più abitato volentieri”, disse Lord Canterville, “da quando la duchessa vedova del duca di Bolton, mia prozia, ebbe un attacco di nervi dal quale non riuscì più a rimettersi completamente, per colpa di due mani scheletriche che le si posarono sulle spalle mentre si stava vestendo per il pranzo”.
  • Esistono due modi per non apprezzare l’arte. Il primo consiste nel non apprezzarla. Il secondo nell’apprezzarla con razionalità.
  • Il primo dovere di un gentiluomo è quello di sognare.
  • Nessun uomo ha veramente successo a questo mondo, a meno che non abbia una donna alle sue spalle, poiché sono le donne a governare la società. Se non si hanno donne al proprio fianco, si è fuori dal mondo.
  • Le donne, secondo alcuni, amano con le orecchie, proprio come gli uomini che amano con gli occhi; se pur tuttavia amano.
  • La differenza tra letteratura e giornalismo consiste nel fatto che il giornalismo è illeggibile e che la letteratura non viene letta.
  • Il Libro dei Libri inizia con un uomo ed una donna in paradiso, e finisce con l’Apocalisse.
  • Nessun grande artista vede mai le cose come sono veramente. Se lo facesse, smetterebbe di essere un artista.
  • Si vive in un’epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio, e io vivo nel terrore di non essere frainteso.
  • Gli uomini sono proprio senza cuore: conoscono il loro potere e lo usano.
  • Il nostro essere è il nostro passato. E solamente col passato è possibile giudicare le persone.
  • Le storie d’amore non dovrebbero mai iniziare con sentimento. Dovrebbero iniziare secondo leggi scientifiche, e finire con un contratto.
  • Dov’è il dolore, la il suolo è sacro.
  • Il progresso si deve alla forza delle personalità, non dei principi.
  • Bisognerebbe sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno.
  • Tutte le donne diventano come le loro madri. Questa è la loro tragedia. Gli uomini no. E questa è la loro tragedia.
  • Un’idea che non è pericolosa non è degna di essere chiamata idea.
  • I miei affari mi annoiano a morte. Preferisco quelli degli altri.
  • I miei dèi dimorano in templi costruiti con le mani; e il mio credo, entro il cerchio dell’esperienza reale, è reso perfetto e completo: troppo completo, forse, poiché come quasi tutti, o tutti coloro che hanno fatto della terra il loro cielo, io non v’ho trovato soltanto la bellezza del cielo ma anche l’orrore dell’inferno.
  • La storia delle donne è la storia della peggior tirannia che il mondo abbia mai conosciuto: la tirannia del debole sul forte. E’ l’unica tirannia che resiste.
  • La coscienza ci rende tutti egocentrici.
  • Fu un giorno fatale quello nel quale il pubblico scoprì che la penna è più potente del ciottolo, e può diventare più dannosa di una sassata.
  • Il pensiero e il linguaggio sono per l’artista gli strumenti della sua arte.
  • I paradossi sono sempre pericolosi.
  • Chiunque può essere buono in campagna. Non ci sono tentazioni.
  • I bei modi, prima della morale!
  • L’inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa.
  • Un soggetto che sia bello in se stesso non offre nessuna suggestione all’artista. Manca di imperfezione.
  • E’ molto pericoloso ascoltare. Se si sta ad ascoltare si può farsi convincere, e un uomo che si lascia convincere da un’argomentazione è una persona assolutamente irragionevole.
  • Dovunque si va, non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E’ divenuta una vera peste.
  • Per apprezzare la qualità di un vino e sapere in quale vendemmia venne fatto, non occorre berne tutto un barile.
  • Ci si rammarica della perdita delle peggiori abitudini, forse più di ogni altra cosa. Sono in effetti una parte così essenziale della nostra personalità.
  • Prima usavamo santificare i nostri eroi. L’orientamento moderno è quello di volgarizzarli. Edizioni economiche di grandi libri possono essere deliziose, ma edizioni economiche di grandi uomini sono assolutamente detestabili.
  • Sono contrario a tutto ciò che compromette l’ignoranza naturale. L’ignoranza è come un delicato frutto esotico: toccalo, e ne viene meno la freschezza.
  • Oggi la gente sembra guardare alla vita come a una speculazione. Non è una speculazione, è un sacramento. Il suo ideale è l’amore, la sua purificazione è il sacrificio.
  • Ci vuole una donna veramente buona per fare una cosa veramente stupida.
  • Stare all’erta, ecco la vita; essere cullato nella tranquillità, ecco la morte.
  • Se fai finta di essere buono, il mondo ti prende molto seriamente. Se fai finta di essere malvagio, il mondo non ci crede. É sbalorditiva la stupidità dell’ottimismo.
  • Non è saggio trovare dei simboli in tutto ciò che l’uomo vede. Il simbolo fa la vita piena di terrori.
  • Il segreto per rimanere giovani sta nell’avere una sregolata passione per il piacere.
  • O se ne va quella carta da parati, o me ne vado io.
  • E’ perfettamente mostruoso cio’ che la gente fa al giorno d’oggi quando passeggia: dire, alle spalle degli altri, delle cose che sono assolutamente vere.
  • Forse, dopo tutto, l’America non è mai stata scoperta. Io personalmente direi che è stata appena intravista.
  • L’arte non deve mai tentare di farsi popolare. Il pubblico deve cercare di diventare artistico.
  • Bisognerebbe leggere tutto. Più della metà della cultura moderna dipende da ciò che non si dovrebbe leggere.
  • L’uomo d’azione è l’unica persona che abbia più illusioni del sognatore.
  • L’istruzione è cosa ammirevole ma ogni tanto ci farebbe bene ricordare che non si può mai insegnare quel che veramente vale la pena di conoscere.
  • La vera tragedia dei poveri è che non si possono permettere altro che l’abnegazione. I bei peccati, come tutte le cose belle, sono privilegio dei ricchi.
  • Un gentiluomo di campagna inglese che galoppa dietro a una volpe: l’ineffabile nel pieno perseguimento dell’immangiabile.
  • Se un uomo fa esattamente quello che una donna si aspetta da lui, ella non se ne farà una grande opinione. Bisognerebbe sempre fare quello che una donna non s’aspetta e dire quello che lei non può capire.
  • La passione fa pensare in circoli viziosi.
  • Il fidanzamento dovrebbe giungere a una ragazza come una sorpresa, piacevole o spiacevole che sia. Non è, in effetti, una questione in cui le dovrebbe essere permesso di agire per se stessa.
  • Il patriottismo è il vizio delle nazioni.
  • Non costa molto essere cortesi con quelle persone di cui non c’importa un bel niente.
  • Non dire che sei d’accordo con me. Quando la gente è d’accordo con me mi sembra sempre di essere nel torto.
  • Una donna malvagia tormenta. Una donna perbene annoia. Questa è la sola differenza che passa tra loro.
  • Tutta l’arte è completamente inutile.
  • Le donne immorali ti irritano, le donne buone ti annoiano.
  • Nelle questioni di grave importanza, l’essenziale è lo stile, non la sincerità.
  • Le donne rappresentano il trionfo della materia sullo spirito; gli uomini rappresentano il trionfo dell’intelletto sulla morale.
  • Nessun gentiluomo fa mai ginnastica.
  • La moderazione è qualcosa di fatale. Il sufficiente è deprimente come un pasto regolare, il sovrabbondante gradevole come un banchetto.
  • Il ricco e il povero sono fratelli, e il fratello ricco si chiama Caino.
  • L’omicidio è sempre un errore: non si deve mai fare niente di cui non si possa poi parlare dopo cena.
  • La base logica del matrimonio è il malinteso reciproco.
  • L’unica cosa immutabile della natura umana, é la sua mutevolezza.
  • Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle attraenti.
  • Si può sopravvivere a tutto tranne che alla morte, e farsi perdonare tutto, tranne che una buona reputazione.
  • La morale è semplicemente l’atteggiamento che adottiamo nei confronti di individui che personalmente non ci piacciono.
  • Nessun gentiluomo ha mai denaro.
  • La logica è l’ultimo rifugio della gente priva di immaginazione.
  • Il delitto è sempre volgare; la volgarità è sempre delitto.
  • La conversazione erudita è o l’affettazione dell’ignorante, o la professione di colui che è mentalmente disoccupato.
  • Gli uomini invecchiano ma non migliorano.
  • I più vivono per l’amore e l’ammirazione, ma è grazie all’amore e all’ammirazione che noi dovremmo vivere. Se l’amore ci viene dimostrato, dovremmo riconoscere che non ne siamo degni.
  • Questa è la cosa peggiore nelle donne: vogliono sempre che siamo buoni. E se siamo buoni, quando ci incontrano, non ci amano affatto. Piace loro trovarci irrimediabilmente cattivi e lasciarci insignificantemente buoni.
  • Un uomo che sappia dominare sugli invitati di una cena a Londra può dominare il mondo. Il futuro appartiene al dandy. Saranno le persone squisite a governare.
  • L’eco é spesso più bella che la voce da essa ripetuta.
  • Una donna non dovrebbe avere ricordi. I ricordi in una donna sono l’inizio della sua decadenza. Si può sempre capire dal cappello di una donna se vive o no di ricordi.
  • Non dovremmo mai credere a una donna che dica la sua vera età. Colei che la rivela è pronta a raccontare tutto.
  • Una persona sensibile è quella che, avendo i calli, pesta sempre i piedi altrui.
  • Le masse pensano che l’ubriachezza, la stupidità e l’immoralità debbano essere loro proprietà privata, e che se uno di noi si rende ridicolo è come se andasse a caccia di frodo nelle loro riserve.
  • Un amico è qualcuno che ti conosce molto bene e, nonostante questo, continua a frequentarti.
  • I giornalisti si scusano sempre con noi in privato per quello che hanno scritto contro di noi in pubblico.
  • L’uomo ha abbastanza memoria per ricordare centinaia di aneddoti, ma non ha abbastanza memoria per ricordare a chi li ha già raccontati.
  • Un bambino che si è scottato ama il fuoco.
  • Non mancare mai di rispetto alla buona società… solo chi non riesce ad accedervi lo fa.
  • L’uomo può sopportare le disgrazie quando esse sono accidentali e vengono dal di fuori, ma soffrire per le proprie colpe è l’incubo della vita.
  • Nell’anima di chi è ignorante vi è sempre posto per una grande idea.
  • Il buono finisce bene e il cattivo male. Questa è la Letteratura.
  • Nessuna donna è un genio. Le donne sono un sesso decorativo. Non hanno mai niente da dire, ma lo dicono in modo incantevole.
  • Quando cerchi sinceramente l’amore, lo trovi che ti sta aspettando.
  • L’azione è l’ultima risorsa di quelli che non sanno sognare.
  • Nulla è pericoloso quanto l’essere troppo moderni. Si rischia di diventare improvvisamente fuori moda.
  • I due punti più deboli della nostra epoca sono la mancanza di principi e la mancanza di immagine.
  • Quel che c’è di anormale nella vita è in normale rapporto con l’arte. È la sola cosa nella vita che sia in normale rapporto con l’arte.
  • Le donne non sono fatte per giudicarci, ma semplicemente per perdonarci quando abbiamo bisogno di perdono. Il perdono, non la punizione, è la loro missione.
  • Il primo dovere nella vita è quello di essere il più artificiali possibile. Quale sia il secondo, nessuno lo ha ancora scoperto.
  • Il dovere è ciò che pretendiamo dal prossimo, non quello che facciamo noi.
  • I libri che gli uomini chiamano immorali sono semplicemente libri che mostrano al mondo la sua vergogna.
  • L’artista è il creatore di cose belle.
    Rivelare l’arte e nascondere l’artista è il fine dell’arte.
    Il critico è colui che può tradurre in diversa forma o in nuova sostanza la sua impressione delle cose belle.
    Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.
    Coloro che scorgono brutti significati nelle cose belle sono corrotti senza essere affascinanti. Questo è un errore.
    Coloro che scorgono bei significati nelle cose belle sono le persone colte. Per loro c’è speranza.
    Essi sono gli eletti: per loro le cose belle significano solo bellezza.
    Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.
    L’avversione del diciannovesimo secolo per il realismo è la rabbia di Calibano che vede il proprio volto riflesso nello specchio.
    L’avversione del diciannovesimo secolo per il romanticismo è la rabbia di Calibano che non vede il proprio volto riflesso nello specchio.
    La vita morale dell’uomo è parte della materia dell’artista, ma la moralità dell’arte consiste nell’uso perfetto di un mezzo imperfetto. L’artista non desidera dimostrare nulla. Persino le cose vere possono essere dimostrate.
    Nessun artista ha intenti morali. In un artista un intento morale è un imperdonabile manierismo stilistico.
    Nessun artista è mai morboso. L’artista può esprimere qualsiasi cosa.
    Il pensiero e il linguaggio sono per un artista strumenti di un’arte.
    Il vizio e la virtù sono per un artista materiali di un’arte.
    Dal punto di vista formale il modello di tutte le arti è l’arte del musicista. Dal punto di vista del sentimento il modello è l’arte dell’attore.
    Ogni arte è insieme superficie e simbolo.
    Coloro che scendono sotto la superficie lo fanno a loro rischio.
    L’arte rispecchia lo spettatore, non la vita.
    La diversità di opinioni intorno a un’opera d’arte dimostra che l’opera è nuova, complessa e vitale.
    Possiamo perdonare a un uomo l’aver fatto una cosa utile se non l’ammira. L’unica scusa per aver fatto una cosa inutile è di ammirarla intensamente.
    Tutta l’arte è completamente inutile.[Il ritratto di Dorian Gray, Prefazione]
  • Lo scopo della vita è l’autosviluppo. Sviluppare pienamente la nostra individualità, ecco la missione che ciascuno di noi deve compiere.
  • Niente è come la giovinezza. Gli uomini di mezza età sono sotto ipoteca della vita, i vecchi si trovano nel suo ripostiglio. Ma i giovani sono i Signori della Vita.
  • Buona parte della mia perversione morale è dovuta al fatto che mio padre non mi permise di diventare cattolico. L’aspetto artistico della Chiesa e la fragranza dei suoi insegnamenti mi avrebbero guarito dalle mie degenerazioni. Ho intenzione di esservi accolto al più presto.
  • Le donne apprezzano la crudeltà più di qualunque altra cosa. E amano esserne dominate.
  • L’esperienza è una cosa che non puoi avere gratis.
  • E’ molto più difficile parlare di una cosa che farla. Nell’ambito della vita di oggi questo è naturalmente ovvio. Ciascuno può fare della storia, ma solo il grande storico può scriverla.
  • Il mondo ha sempre riso delle proprie tragedie ed è questo l’unico modo in cui è riuscito a sopportarle. Di conseguenza tutto ciò che il mondo ha trattato in maniera seria appartiene al lato comico delle cose.
  • È una fatica da cani l’oziare. Ma non protesto contro la fatica purché non miri a uno scopo preciso.
  • Sopra il pianoforte c’era un avviso a stampa: “Non sparate sul pianista. Fa del suo meglio.”
  • Coloro che hanno molto, sono spesso avidi.
  • Non sono favorevole al lunghi fidanzamenti: danno l’opportunità di scoprire il carattere l’uno dell’altro prima del matrimonio, il che non è mai auspicabile.
  • Quando un uomo dice di aver esaurito la vita, significa che la vita lo ha esaurito.
  • Vent’anni d’amore rendono una donna simile a un rudere, ma vent’anni di matrimonio la rendono simile a un monumento pubblico.
  • Non si è mai troppo prudenti nella scelta dei propri nemici.
  • L’esitazione, di qualsiasi tipo, è segno di decadenza mentale nei giovani e di debolezza fisica nei vecchi.
  • Una madre che non si separi dalla figlia ogni fine stagione non la ama veramente.
  • Anch’io avevo le mie illusioni. Pensavo che la vita sarebbe stata una commedia brillante, e tu uno dei suoi molti e affascinanti personaggi. Scopersi che era una tragedia repellente e ignobile e che la sinistra occasione del grande colpo di scena, sinistra nella concentrazione della sua mira e nell’intensità del suo maligno volere, eri tu, spogliato di quella maschera di gioia e piacere da cui non meno di me eri stato ingannato e fuorviato.
  • Poiché l’arte sorge dalla personalità, è solo alla personalità che si rivela e dall’incontro delle due nasce una corretta critica interpretativa.
  • E’ una cosa terribile per un uomo scoprire improvvisamente che per tutta la vita egli non ha detto altro che la verità.
  • Quelli che sono fedeli conoscono solo il lato triviale dell’amore; è l’infedeltà che ne conosce il lato tragico.
  • La differenza tra gli uomini e le donne: gli uomini conoscono la vita troppo presto; le donne conoscono la vita troppo tardi.
  • Al giorno d’oggi i giovani immaginano che i soldi siano tutto, e quando diventano vecchi scoprono che è così.

Frasi Generali ( Walt Disney )

  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.
  • E’ qualcosa di divertente fare l’impossibile.
  • Spero soltanto che non ci si dimentichi di una cosa. Che tutto è cominciato da un topo.
  • Un uomo non dovrebbe mai trascurare la sua famiglia per gli affari.
  • Amo Topolino più di qualsiasi donna abbia mai conosciuto.
  • La risata è la più importante esportazione d’America.
  • Non faccio film per guadagnare soldi. Guadagno soldi per fare film.

Frasi Generali ( Albert Einstein )

  • Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.
  • Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L’altro è pensare che ogni cosa è un miracolo.
  • La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c’è niente che funzioni… e nessuno sa il perché!
  • La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.
  • Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.
  • E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
  • Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.
  • Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.
  • L’uomo ha inventato la bomba atomica, ma nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi.
  • É meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.
  • Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova semplicità. 2. Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l’occasione favorevole.
  • La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato.Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.
  • Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato.
  • E’ l’arte suprema dell’insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.
  • Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo.
  • Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.
  • La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.
  • Un uomo è vecchio solo quando i rimpianti, in lui, superano i sogni.
  • Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata.
  • Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
  • I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri.
  • Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.
  • La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca.
  • Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.
  • Quando un uomo siede un’ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.
  • Imparare è un’esperienza, tutto il resto è solo informazione.
  • Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino; di cos’altro necessita un uomo per essere felice?
  • Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere.
  • Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita.
  • I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati.
  • Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti.
  • Le gravi catastrofi naturali reclamano un cambio di mentalità che obbliga ad abbandonare la logica del puro consumismo e a promuovere il rispetto della creazione.
  • La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.
  • Non preoccuparti delle difficoltà che incontri in matematica, ti posso assicurare che le mie sono ancora più grosse.
  • Se A è uguale al successo, allora la formula è: A uguale a X più Y più Z, dove X è il lavoro, Y il gioco, Z il tenere la bocca chiusa.
  • Non esistono grandi scoperte né reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.
  • La fantasia è più importante del sapere.
  • Gran brutta malattia il razzismo. Più che altro strana: colpisce i bianchi, ma fa fuori i neri.
  • Talvolta un pensiero mi annebbia l’Io: sono pazzi gli altri, o sono pazzo io?
  • La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono.
  • L’immaginazione è più importante della conoscenza.
  • La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario.
  • Non insegno mai nulla ai miei allievi. Cerco solo di metterli in condizione di poter imparare.
  • La bomba atomica… Se solo l’avessi saputo, avrei fatto l’orologiaio.
  • La scienza è una cosa meravigliosa… per chi non deve guadagnarsi da vivere con essa.
  • L’arte é l’espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice.
  • La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.
  • La saggezza non è il risultato di un’educazione, ma del tentativo di una vita intera di acquisirla.
  • La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo.
  • Lo spirito, l’idea e l’amore non si possono distruggere. Possiamo cancellare i confini dentro i quali erano racchiusi. Ma essi rimarranno sempre con noi.
  • Non hai mai commesso un errore se non hai mai tentato qualcosa di nuovo.
  • Dio non gioca a dadi con l’universo.
  • Per perdere la testa, bisogna averne una!
  • Chiunque consideri la propria e l’altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere.
  • Non penso mai al futuro. Arriva così presto.
  • La perfezione della tecnologia e la confusione degli obiettivi sembrano caratterizzare la nostra epoca.
  • Vivo in quella solitudine che è penosa in gioventù, ma deliziosa negli anni della maturità.
  • Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana.
  • La vita è un pendolo i cui movimenti che oscillano tra l’anarchia e la tirannia sono alimentati da illusioni perennemente rinnovate.
  • Sono pochi quelli che vedono coi propri occhi e provano sentimenti con i propri cuori.
  • Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno.
  • Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno.
  • La preoccupazione dell’uomo e del suo destino devono sempre costituire l’interesse principale di tutti gli sforzi tecnici. Non dimenticatelo mai in mezzo a tutti i vostri diagrammi ed alle vostre equazioni.
  • Se i fatti e la teoria non concordano, cambia i fatti.
  • Chi non ammette l’insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato.
  • La fisica contemporanea è basata su concetti qualche volta analoghi al sorriso di un gatto che non c’è.
  • La prima necessità dell’uomo è il superfluo.
  • Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l’eleganza al sarto.
  • Se dovessi rinascere farei l’idraulico.
  • Ad ogni sistema autocratico fondato sulla violenza fa sempre seguito la decadenza, perché la violenza attrae inevitabilmente. Il tempo ha dimostrato che a dei tiranni illustri succedono sempre dei mascalzoni.
  • Chiunque si accinga ad eleggere se stesso a giudice del vero e della conoscenza, naufraga sotto le risate degli dei.
  • Il processo di una scoperta scientifica è un continuo conflitto di meraviglie.
  • Il nazionalismo è una malattia infantile. È il morbillo dell’umanità.
  • Uno stomaco vuoto non è un buon consigliere politico.
  • Chi non è più capace di fermarsi a considerare con meraviglia e venerazione è come morto: i suoi occhi sono chiusi.
  • La nostra conoscenza, se paragonata alla realtà, è primitiva e infantile. Eppure è il bene più grande di cui disponiamo.
  • Non possiamo disperare nell’umanità, dal momento che noi stessi siamo esseri umani.
  • Una vita che miri principalmente a soddisfare i desideri personali conduce prima o poi a un’amara delusione.
  • I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno.
  • Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate ad ogni individuo.
  • E’ dolce la vendetta, specialmente per le donne.[Frase di Lord Byron ma attribuita spesso anche ad Einstein]
  • Chiunque si pone come arbitro in materia di conoscenza è destinato a naufragare nella risata degli dei.
  • Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l’avessero, allora non si riferirebbero alla realtà.
  • [Questa frase è stata attribuita ad Albert Einstein ma è con ogni probabilità di Lord Byron]Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime.
  • L’umanità avrà la sorte che saprà meritarsi.
  • La tragedia della vita è ciò che muore dentro ogni uomo col passar dei giorni.
  • Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
  • Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.
  • Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
  • Non sono i frutti della ricerca scientifica che elevano un uomo ed arricchiscono la sua natura, ma la necessità di capire e il lavoro intellettuale.
  • La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.
  • Credo che gli uomini siano foglie che non rispettano i tronchi.
  • La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
  • Una teoria può essere provata da un esperimento. Ma nessun percorso guida dall’esperimento alla nascita di una teoria.
  • Gli uomini stentano di solito ad attribuire intelligenza a qualcuno, a meno che non sia un nemico.
  • Talvolta uno paga di più le cose che ha avuto gratis.
  • Le persone sono come le biciclette: riescono a mantenere l’equilibrio solo se continuano a muoversi.
  • Non cerco di immaginare un Dio; mi basta guardare con stupore e ammirazione la struttura del mondo, per quanto essa si lascia cogliere dai nostri sensi inadeguati.
  • La differenza fra la gloria reale e quella fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
  • Se i fatti non corrispondono alla teoria, allora cambiate i fatti.
  • La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.
  • Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.
  • Non c’è nulla che calmi lo spirito come un rum e la vera religione.
  • Non è che sono così astuto è solo che rimango con i problemi più a lungo.
  • [Rispondendo alla domanda: Lei crede nel Dio di Spinoza?] Non posso rispondere con un semplice sì o no. Io non sono ateo e non penso di potermi chiamare panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino piccolo che entra in una vasta biblioteca riempita di libri scritti in molte lingue diverse. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri. Egli non conosce come. Il bambino sospetta che debba esserci un ordine misterioso nella sistemazione di quei libri, ma non conosce quale sia. Questo mi sembra essere il comportamento dell’essere umano più intelligente nei confronti di Dio. Noi vediamo un universo meravigliosamente ordinato che rispetta leggi precise, che possiamo però comprendere solo in modo oscuro. I nostri limitati pensieri non possono afferrare la forza misteriosa che muove le costellazioni. Mi affascina il panteismo di Spinoza, ma ammiro ben di più il suo contributo al pensiero moderno, perché egli è il primo filosofo che tratta il corpo e l’anima come un’unità e non come due cose separate.
  • Dio è ingegnoso, ma non disonesto.
  • Torna a eterno merito della scienza l’aver liberato l’uomo dalle insicurezze su se stesso e sulla natura agendo sulla sua mente.
  • Risalta meravigliosamente bene dai lavori mirabili ai quali Keplero ha consacrato la sua vita, che la conoscenza non può derivare dall’esperienza sola, ma che occorre il paragone fra ciò che lo spirito umano ha concepito e ciò che ha osservato.
  • E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
  • E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
  • A parer mio, la scelta di vita vegetariana, anche solo per i suoi effetti fisici sul temperamento umano, avrebbe un’influenza estremamente benefica sulla maggior parte dell’umanità.
  • Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito.
  • Non riesco a concepire un Dio che premi e castighi le sue creature o che sia dotato di una volontà simile alla nostra. E neppure riesco né voglio concepire un individuo che sopravviva alla propria morte fisica; lasciamo ai deboli di spirito, animati dal timore o da un assurdo egocentrismo, il conforto di simili pensieri. Sono appagato dal mistero dell’eternità della vita e dal barlume della meravigliosa struttura del mondo esistente, insieme al tentativo ostinato di comprendere una parte, sia pur minuscola, della Ragione che si manifesta nella Natura.
  • Per me, la parola Dio non è niente di più che un’espressione e un prodotto dell’umana debolezza, e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili. Nessuna interpretazione, non importa quanto sottile, può farmi cambiare idea su questo. Per me la religione ebraica, come tutte le altre, è un’incarnazione delle superstizioni più puerili.
  • Io non credo in un Dio personale e non ho mai negato questo fatto, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente. Se qualcosa in me può essere chiamato religioso è la mia sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare.
  • Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come “oppio delle masse” – non possono sentire la musica delle sfere.
  • Solo la Chiesa cattolica protestò contro l’attacco furioso di Hitler contro la libertà. Fino ad allora io non ero stato interessato nella Chiesa ma oggi io sento grande ammirazione per la Chiesa, che, sola, ebbe il coraggio di combattere per la verità spirituale e la libertà morale.
  • Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato.
  • Una volta che l’idea teorica è acquisita, è bene seguirla finché conduce ad una conclusione insostenibile.
  • La meccanica quantistica è degna di ogni rispetto, ma una voce interiore mi dice che non è ancora la soluzione giusta. È una teoria che ci dice molte cose, ma non ci fa penetrare più a fondo il segreto del Grande Vecchio. In ogni caso, sono convinto che questi non gioca a dadi col mondo.

Frasi Generali ( Woody Allen )

  • Lo psichiatra è un tizio che vi fa un sacco di domande costose che vostra moglie vi fa gratis.
  • Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.
  • Il sesso senza amore è un’esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è una delle migliori.
  • Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana di più e in quella settimana pioverà a dirotto.
  • Il mondo si divide in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio ma i cattivi, da svegli, si divertono molto di più.
  • Il ballo è una manifestazione verticale di un desiderio orizzontale.
  • Non ho niente contro Dio, è il suo fan club che mi spaventa.
  • Il sesso è come il bridge. Se non hai un buon partner, spera almeno in una buona mano.
  • Non ho paura di morire. E’ solo che non vorrei essere lì quando questo succede.
  • I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale.
  • Ero solito portare una pallottola nel taschino, all’altezza del cuore. Un giorno un tizio mi tirò addosso una Bibbia, ma la pallottola mi salvò la vita.
  • Ci sono cose peggiori della morte. Se hai passato una serata con un assicuratore, sai esattamente di cosa parlo.
  • La psicanalisi è un mito tenuto vivo dall’industria dei divani.
  • L’uomo consiste di due parti, la sua mente e il suo corpo. Solo che il corpo si diverte di più.
  • I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci.
  • Si vive una sola volta. E qualcuno neppure una.
  • Il mio unico rammarico nella vita è di non essere qualcun altro.
  • L’umanità si trova oggi ad un bivio: una via conduce alla disperazione, l’altra all’estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene.
  • Saggio è chi riesce a vivere inventandosi le proprie illusioni.
  • Quand’ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli.
  • I miei problemi sono iniziati con la prima educazione. Andavo in una scuola per insegnanti disagiati.
  • Dio è morto, Marx è morto… E anch’io oggi non mi sento molto bene.
  • Sono contrario ai rapporti prima del matrimonio. Fanno arrivare tardi alla cerimonia.
  • Fino all’anno scorso avevo un solo difetto: ero presuntuoso.
  • Il mio primo film era così brutto, che in sette stati americani aveva sostituito la pena di morte.
  • Il leone e il vitello giaceranno insieme, ma il vitello non dormirà molto.
  • Il mio dottore dice che facendo le scale a piedi si guadagnano minuti di vita. Rampa dopo rampa ho guadagnato due settimane, durante le quali pioverà sempre.
  • Per te sono un ateo, ma per Dio sono una leale opposizione.
  • Ho un rapporto catastrofico con la tecnologia: se passo sotto ad un lampadario a gocce, si mette a piovere.
  • Dopo 15 minuti avevo capito di amarla per l’eternità, e dopo mezz’ora avevo completamente rinunciato all’idea di rubarle la borsetta.
  • Non credo in una vita ultraterrena; comunque porto sempre con me la biancheria di ricambio.
  • Sono sbalordito dalla gente che vuole conoscere l’universo, quando è già abbastanza difficile non perdersi nel quartiere cinese.
  • Meglio essere vigliacchi per un minuto che morti per il resto della vita.
  • L’amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande.
  • Non mangio mai ostriche. Il cibo mi piace morto. Non malato, né ferito. Morto.
  • Che cosa non mi piace della morte? Forse l’ora.
  • In quel periodo uscivo con una ragazza e dovevamo sposarci, ma c’era un conflitto religioso. Lei era atea e io agnostico. Non sapevamo senza quale religione educare i figli.
  • Nixon era un bravo presidente, però quando usciva dalla Casa Bianca il servizio d’ordine contava l’argenteria.
  • C’era una grandezza innata in Groucho Marx, che sfida l’analisi più accurata, come succede con tutti i veri artisti. Lui è semplicemente unico, allo stesso modo di Picasso o Stravinskij, e credo che la sua impudente strafottenza verso l’ordine costituito sarà divertente tra mille anni come adesso. Oltre tutto, mi fa ridere.
  • Non mi interessa l’immortalità attraverso l’arte: io non voglio morire.
  • Mi stavo abituando a mettere mia moglie sotto un piedistallo.
  • Ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?
  • L’omosessualità è contro natura, come camminare sull’acqua, morire e risorgere, moltiplicare il cibo e rimanere incinta da vergine.

Frasi Generali ( Claudio Bisio )

  • Sono sempre stato molto precoce. Una volta ho terminato un puzzle in meno di quattro giorni. E pensare che sulla scatola c’era scritto “Dai 2 ai 5 anni”.
  • In un paese molto caldo regnava un monarca molto amato dal popolo: Re Frigerio.
  • Nonna Papera, che rimane una papera, a volte invita gli ospiti e gli dà da mangiare il tacchino. Il tacchino! È come se Minnie desse i criceti ai suoi ospiti. Come se mia madre mi cucinasse il timballo di mio cugino! Che se lo meriterebbe anche, ma non è questo il discorso.
  • Non sono calvo… ho la riga larga!
  • Sotto la quarta non può essere vero amore.
  • Pippo. Che animale è Pippo. Un cane. Bene. Che tipo di cane?… Un bracco. Benissimo. Ma anche Pluto è un bracco. Cioè non solo sono due cani, sono lo stesso tipo di cane! Solo che Pluto mangia gli ossi, fa i bisognini contro gli alberi, dorme nella cuccia. Mentre Pippo c’ha il gilet, va in macchina: “Yuk Yuk, Ta-dah”.
  • E disse il sindaco in campagna elettorale: “Milano è la città più europea del mondo. Neanche New York è così europea come Milano”.
  • Avevo chiamato Bestia il mio computer, e lui mi ridicolizzava con insulti, improperi, mi chiamava Crapa pelata. Io uso un Macintosh, e mi terrorizzava: appena facevo una cazzata, aveva l’icona di una bomba con la miccia accesa e diceva: grave errore, irreversibile, compromette il sistema, e bisognava immediatamente fare qualcosa. Era vero terrorismo!
  • Sono molto precoce. Ho imparato a scrivere molto prima di imparare a leggere. Difatti scrivevo e mi chiedevo: ma che c. ho scritto?
  • Avevo contratto debiti di gioco. Praticamente mi ero rovinato a Palla avvelenata… poi certi tipacci mi avevano tirato dentro in un giro di Strega comanda color…
  • In tutte le cose si può vedere l’aspetto comico. In una recente intervista Dario Fo diceva giustamente che la vera comicità nasce sempre dalle tragedie. Da quelle grandi, e parlava degli scrittori ateniesi della commedia, che prendevano spunto dalle guerre, ma anche dalle piccole tragedie quotidiane, come ad esempio quella di uno che non riesce ad aprire un computer.
  • I miei libri non nascono per l’editoria, ma sulle assi di un palcoscenico, sono “detti” prima che scritti.

Frasi Generali ( William Shakespeare )

  • La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata.
  • Dubita che le stelle siano fuoco, dubita che il sole si muova, dubita che la verità sia mentitrice, ma non dubitare mai del mio amore.
  • È tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti.
  • Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.
  • Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?[Giulietta: atto II, scena II]Altre versioni:Chi sei tu che difeso dalla notte entri nel mio chiuso pensiero?Chi sei tu che avvolto nella notte inciampi nei miei più reconditi pensieri?
  • Buona notte, buona notte! Separarsi è un sì dolce dolore, che dirò buona notte finché non sarà mattina.[Giulietta: atto II, scena II]Altra versione:Buona notte, buona notte! Lasciarti è dolore così dolce che direi buona notte fino a giorno.
  • Amami o odiami, entrambi sono a mio favore. Se mi ami, sarò sempre nel tuo cuore. Se mi odi, sarò sempre nella tua mente.
  • Cosa c’è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo.[Giulietta: atto II, scena II]Altre versioni:Che cosa c’è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.Forse che quella che chiamiamo rosa cesserebbe d’avere il suo profumo se la chiamassimo con altro nome?
  • Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.
  • Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.
  • Quegli amici che hai e la cui amicizia hai messo alla prova, aggrappali alla tua anima con uncini d’acciaio.
  • Presta a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.
  • Amore guarda non con gli occhi ma con l´anima e perciò l’alato Cupido viene dipinto cieco.
  • Non t’ama chi amor ti dice ma t’ama chi guarda e tace.
  • Se non ricordi che Amore t’abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai amato.
  • Spengiti, spengiti breve candela! La vita non è che un’ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla.
  • Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.
  • Sappiamo chi noi siamo, ma non sappiamo cosa potremmo essere.
  • E così ricopro la mia nuda perfidia con antiche espressioni a me estranee rubate ai sacri testi e sembro un santo quando faccio la parte del diavolo. [Riccardo III]
  • Bisogna guardarsi bene dal concepire un’opinione molto buona delle persone di nuova conoscenza; altrimenti nella maggior parte dei casi si rimarrà delusi con proprio scorno o magari danno.
  • Sarai stanco amore, perché è tutto il giorno che cammini nella mia testa.
  • Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi.
  • La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il mio amore: più te ne do, più ne ho, perché entrambi sono infiniti.
  • Sii fedele a te stesso da che deve seguire, come la notte al giorno, che tu non potrai essere falso con nessuno.
  • Un amore crollato, ricostruito, cresce forte, leggiadro, grande più di prima.
  • La fortuna guida dentro il porto anche navi senza pilota.
  • Fragilità il tuo nome è donna.
  • Il mio cuore aveva mai amato? Occhi rinnegatelo, perchè non ha mai conosciuto la bellezza fino ad ora.
  • I nostri dubbi sono dei traditori che ci fanno spesso perdere quei beni che pur potremmo ottenere, soltanto perchè non abbiamo il coraggio di tentare.
  • L’amicizia è fedele in tutto, tranne che nei servigi e nelle faccende d’amore.
  • Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio.
  • La vita è una favola narrata da uno sciocco, piena di strepito e di furore ma senza significato alcuno.
  • Quel che amore tracciò in silenzio, accoglilo, che udir con gli occhi è finezza d’amore.
  • L’inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa.
  • E’ bella e quindi può esser corteggiata; è donna e quindi può essere conquistata.
  • Non mangia che colombe l’amore, e ciò genera sangue caldo, e il sangue caldo genera caldi pensieri e i caldi pensieri generano calde azioni, e le calde azioni sono l’amore.
  • Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.
  • La fragola profumata fiorisce sotto l’ortica; ed è vicino ai frutti selvatici, che le piante salutari s’innalzano e maturano di più.
  • Fortuna, buona notte, sorridi ancora una volta, fai girare la tua ruota.
  • Non si è mai vista bella donna che non facesse smorfie davanti a uno specchio.
  • Ride delle cicatrici colui che non è mai stato ferito.[Romeo: atto II, scena II]
  • Oh! guardati, mio signore, dalla gelosia: è il mostro dagli occhi verdi che schernisce la carne di cui si nutre.
  • Chi ha la barba è più che un giovane, e chi non ha barba è meno che un uomo.
  • Tutti gli uomini sanno dare consigli e conforto al dolore che non provano.
  • Ogni volta che lo riterrai opportuno accendi un sogno e lascialo bruciare in te.
  • C’è poca scelta tra le mele marce.
  • Succeda quel che succeda, i giorni brutti passano esattamente come tutti gli altri.
  • Il nostro corpo è un giardino di cui è giardiniere la nostra volontà.
  • La terra ha musica per coloro che ascoltano.
  • Un vero amore non sa parlare.
  • Ma Amore è cieco e gli amanti non vedono le dolci follie che commettono.
  • Come arrivano lontano i raggi di una piccola candela, così splende una buona azione in un mondo malvagio.
  • Ho sciupato il tempo, e ora il tempo sciupa me.
  • Chiamami solo amore, e sarò ribattezzato.
  • Un uomo può pescare con il verme che ha mangiato un re e mangiare il pesce che ha mangiato quel verme.
  • La gloria è simile a un cerchio d’acqua che non smette mai di allargarsi, fino a che si disperde in un nulla.
  • Attraverso le vesti stracciate si mostrano i vizi minori: gli abiti da cerimonia e le pellicce li nascondono tutti.
  • Chi sta in alto è soggetto a molti fulmini, e quando infine cade si sfracella.
  • Dolce è l’alba che illumina gli amanti.
  • Com’è amaro guardare la felicità attraverso gli occhi di un altro!
  • Se l’amore è cieco, tanto meglio si accorda con la notte.
  • Vivi per essere la meraviglia e l’ammirazione del tuo tempo.
  • E’ la reputazione una veste effimera e convenzionale, guadagnata spesso senza merito e perduta senza colpa.
  • Per prima cosa, ammazziamo tutti gli avvocati.
  • Non c’é nulla che sia buono o cattivo: a renderlo tale è il pensiero.
  • [Amare] È esser tutto fantasia, passione, e tutto desiderio, adorazione, esser dovere, rispetto, umiltà, esser pazienza ed impazienza insieme, castità, sofferenza, obbedienza.
  • Ci vuole un padre saggio per conoscere il proprio figlio.
  • Il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa.
  • Il dolore infierisce proprio là dove si accorge che non è sopportato con fermezza. Poichè il ringhioso dolore ha meno forza di mordere l’uomo che lo irride e lo tratta con disprezzo.
  • Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male.
  • Le cose più dolci, una volta che diventano ordinarie, perdono il loro delizioso piacere.
  • La colpa è così piena d’ingenua gelosia che si versa da sola per timore d’essere versata.
  • C’è una storia nella vita di tutti gli uomini.
  • Essere saggio e amare eccede le capacità dell’uomo.
  • La vera grandezza non è nell’aspettare grandi cause per muoversi, ma nel trovare degno motivo di contesa in un fuscello quando è in gioco l´onore.
  • Non bisognerebbe affliggersi per ciò che è stato ed è senza rimedio.
  • Quanto è più crudele del morso di un serpente l’ingratitudine di un figlio.
  • Colui che oggi verserà il suo sangue insieme al mio, sarà mio fratello.
  • Non temere la grandezza: alcuni sono nati grandi, alcuni raggiungono la grandezza e altri hanno fede nella grandezza.
  • La virtù è ardita e la bontà non ha mai paura.
  • Inezie più lievi dell’aria sono per un uomo geloso prove più certe delle sacre scritture.
  • E chi muore senza portare nella tomba almeno una pedata ricevuta in dono da un qualche vecchio amico?
  • Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subìto, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna!
  • In nulla mi considero felice se non nel ricordarmi dei miei buoni amici.
  • Con chi sta fermo il tempo? Con gli uomini di legge quando sono in ferie, perché essi dormono fra una sessione e l’altra, e non s’accorgono che il tempo si muove.
  • O, un bacio, lungo come il mio esilio, dolce come la mia vendetta.
  • Chi non ha denaro, mezzi e pace, manca di tre buoni amici.
  • È davvero un buon padre quello che conosce suo figlio.
  • L’abitudine può cancellare il segno della natura, vincere li malefici dell’inferno, e mondare un cuore con la sua insensibile e meravigliosa potenza.
  • Gioventù che al paese vuol restare, paesana nell’anima rimane.
  • Si dice che muore giovane chi è tanto giovane e saggio.
  • Che ogni occhio negozi per se stesso e non fidi in agente alcuno.
  • Con un’aria devota e un’azione pia inzuccheriamo lo stesso diavolo.
  • Non l’amore bisogna dipingere cieco, ma l’amor proprio.
  • Il vaso vuoto è quello che rende il suono più ampio.
  • Loda di più la polvere un po’ dorata che la doratura impolverata.
  • Non siamo nati per supplicare, ma per comandare.
  • Sei tutto ghiaccio; la tua gentilezza raggela.
  • Gli uomini, in certi momenti, sono padroni del loro destino.
  • Immaginare il bene ci rende soltanto più sensibili al male. Il dente crudele del dolore non fa mai soffrire tanto come quando rode la ferita e non la taglia di netto.
  • Se si trattasse ognuno a seconda del suo merito, chi potrebbe evitare la frusta?
  • L’amore non vede con gli occhi, ma con la mente.
  • Quando ambiamo al meglio, spesso roviniamo ciò che è bene.
  • Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si consumano al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l’amore che dura fa così.[Frate Lorenzo: atto II, scena VI]
  • L’azione è più rara nella virtù che nella vendetta.
  • Oh! E’ eccellente avere la forza d’un gigante, ma è tirannico usarla come un gigante.
  • Piangere un guaio ormai passato è il modo migliore per tirarsene addosso un altro.
  • Procura che la tua amata sia più giovane di te, o il tuo affetto per lei non durerà.
  • Il dolce latte dell’avversità, la filosofia.
  • Più la Fortuna vuol favorire gli uomini, più li guarda con occhi minacciosi.
  • Ogni fatica che ci è grata ha con sè il suo rimedio.
  • O cielo! Se solo l’uomo fosse costante, sarebbe perfetto.
  • La mia biblioteca era per me un ducato grande abbastanza.
  • In cielo fanno economie: le candele sono tutte spente.
  • La gioventù che sta in casa ha sempre un ingegno fatto in casa.
  • Un giorno l’afflizione sorriderà di nuovo, e fino ad allora, dolore, stai a cuccia.
  • Fingi una virtù, se non ne hai.
  • Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo, chi osa di più non lo è.
  • Quando i ricchi furfanti hanno bisogno di quelli poveri, quelli poveri possono fare il prezzo che vogliono.
  • Il resto è silenzio.
  • Son sicuro che l’afflizione è nemica della vita.
  • Con le ali dell’amore ho volato oltre le mura, perché non si possono mettere limiti all’amore e ciò che amor vuole amore osa.[Romeo: atto II, scena II]
  • I paurosi muoiono mille volte prima della loro morte, ma l’uomo di coraggio non assapora la morte che una volta.
  • Più di una bella impiccagione previene un pessimo matrimonio.
  • Il senno si affida molto al passar del tempo.
  • La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.
  • Il sangue e il coraggio s’infiammano di più a risvegliar un leone, cha a dar la caccia a un timido daino.
  • Nessuno ammira la celerità più dei negligenti.
  • Il pericolo è più nei tuoi occhi che in venti delle loro spade: se mi guardi con dolcezza, sarò forte contro il loro odio.
  • Le compagnie, le compagnie scellerate sono state la mia rovina.
  • Nulla può andare male se viene insieme ai soldi.
  • Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.[Prospero: atto IV, scena I]
  • Sì, tutte le nostre gioie sono vane, ma ancor più vane sono quelle che, comprate col dolore, ereditano il dolore.
  • Più non ti affliggere per ciò che hai fatto: le rose hanno spine e le argentee fonti fango, nuvole ed eclissi macchiano e luna e sole, e il ripugnante bruco vive nel bocciolo più dolce. Tutti commettono colpe, e anch’io in questo, giustificando con paragoni la tua trasgressione, corrompendo me stesso nel medicare il tuo malanno, scusando i tuoi peccati oltre misura; poiché alla tua colpa sensuale io porto senso, e la tua parte avversa diventa il tuo avvocato, e contro me stesso intento causa legale. Tale guerra civile è nel mio amore e odio che complice devo per forza diventare di quel dolce ladro che amaramente mi deruba.
  • Mercuzio: Sono ferito. La peste alle vostre famiglie. A tutte e due. Sono spacciato. E quell’altro che è scappato, non ha nulla?
    Benvolio: Oh! Sei ferito?
    Mercuzio: Uno sgraffio ‐ uno sgraffio ‐ ma per Dio! quanto basta […].
    Romeo: : Coraggio amico, la ferita non sarà profonda.
    Mercuzio: No, non come un pozzo, né grande come la porta di una chiesa: ma è quanto basta, e basterà. Venite tutti a cercarmi domani a casa mia: mi troverete nella tomba. Sono condito a dovere, per questo mondo, ve lo assicuro [ride]. La peste alle vostre due famiglie. Per Giuda! un cane, un topo, un sorcio, graffiare a morte un uomo. Un gradasso, un mascalzone, un ribaldo, che si batte coll’abbacco alla mano. […] Aiutami ad arrivare a casa, Benvolio, o vi casco qui. La peste alle vostre due famiglie: hanno fatto di me pasto da vermi. Ah, la mia l’ho avuta, e a dovere… Le vostre famiglie![Atto III, scena I]
  • Chi è troppo veloce, arriva tardi, come chi va troppo lentamente.[Atto II, scena VI]
  • Buona cucina e buon vino, è il paradiso sulla terra!
  • Amore mio, mia sposa! La morte, che ha gia succhiato il miele del tuo respiro, nulla ha potuto sulla tua bellezza. Ancor sulle tue labbra e le tue guance risplende rosea la gloriosa insegna della bellezza tua: su te la Morte non ha issato il suo pallido vessillo… Tebaldo, tu che te ne stai là in fondo nel tuo bianco lenzuolo insanguinato, qual maggiore tributo posso renderti che spezzare con questa stessa mano che ha spezzato la tua giovane vita quella dell’uomo che ti fu nemico? Perdonami, cugino!… O mia Giulietta, perché sei tanto bella ancora, cara? Debbo creder che palpita d’amore l’immateriale spettro della Morte? E che quell’aborrito, scarno mostro ti mantenga per sé qui, nella tenebra, perché vuol far di te la propria amante? Per paura di questo, io resterò per sempre accanto a te e non mi partirò mai più da questo palazzo della scura notte. qui, qui, voglio restare insieme ai vermi, tue fedeli ancelle, qui fisserò l’eterno mio riposo, qui scrollerò dalla mia carne stanca il tristo giogo delle avverse stelle. Occhi, guardatela un’ultima volta, braccia, stringetela nell’ultimo abbraccio, o labbra, voi, porta del respiro, con un bacio puro suggellate un patto senza tempo con la morte che porta via ogni cosa. Vieni, amarissima mia scorta, vieni, mia disgustosa guida. E tu, Romeo, disperato nocchiero, ora il tuo barco affranto e tormentato dai marosi scaglia contro quegli appuntiti ronchi a sconquassarsi… Ecco, a te, amor mio! Bevo al mio amore! [beve il veleno] O onesto speziale! Il tuo veleno è rapido, e così, con un bacio, io muoio.[Romeo: atto V, scena III]
  • Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre, e rifiuta il tuo nome! O, se non lo vuoi, tienilo pure e giura di amarmi, ed io non sarò più una Capuleti.[Giulietta: atto II, scena II]
  • Amore è un fumo levato col fiato dei sospiri; purgato, è fuoco scintillante negli occhi degli amanti; turbato, un mare alimentato dalle loro lacrime. Che altro è esso? Una follia discreta quanto mai, fiele che strangola e dolcezza che sana.[Romeo: atto I, scena I]
  • O speziale veritiero! Il tuo veleno è rapido. E così con un bacio io muoio.[Romeo: atto V, scena III – Ultime parole]
  • L’amore corre ad incontrar l’amore con la gioia con cui gli scolaretti fuggon dai loro libri; ma l’amore che deve separarsi dall’amore ha il volto triste degli scolaretti quando tornano a scuola.[Romeo: atto II, scena II]
  • È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.[2° servo: atto IV, scena II]
  • Oh, ma quale luce irrompe da quella finestra lassù? Essa è l’oriente, e Giulietta è il sole. Sorgi, bel sole, e uccidi l’invidiosa luna già malata e livida di rabbia, perché tu, sua ancella, sei tanto più luminosa di lei: Non servirla, se essa ti invidia; la sua veste virginale e d’un colore verde scialbo che piace solo agli stupidi. Gettala via! Ma è la mia dama, oh, è il mio amore! Se solo sapesse di esserlo! Parla eppure non dice nulla. Come accade? È il suo sguardo a parlare per lei, e a lui io risponderò. No, sono troppo audace, non è a me che parla. Due elle più belle stelle del cielo devono essere state attirate altrove e hanno pregato gli occhi di lei di scintillare nelle loro orbite durante la loro assenza. E se davvero gli occhi di lei, gli occhi del suo volto, fossero stelle? Tanto splendore farebbe scomparire le altre stelle come la luce del giorno fa scomparire la luce di una lampada: in cielo i suoi occhi brillerebbero tanto che gli uccelli si metterebbero a cantare credendo che non fosse più notte.[Romeo: atto II, scena II]
  • In questa bella Verona, due casate, di pari nobiltà, si scagliano, per antico rancore, in sempre nuove contese che macchiano di sangue veronese mani di veronesi. Dalla tragica progenie di questi nemici sono nati sotto cattiva stella due amanti che con la loro pietosa morte mettono termine alla furia dei loro parenti. Lo sventurato corso del loro fatale amore e l’odio costante delle loro famiglie, troncato soltanto alla fine di queste creature, saran per due ore l’argomento della nostra tragedia. Ascoltate con orecchi pazienti e noi ci sforzeremo di rimediare ai nostri difetti.
  • Oh, essa insegna alle torce come splendere. Sembra pendere sul volto della notte come ricca gemma all’orecchio d’una Etiope. Ma è bellezza di un valore immenso che mai nessuno avrà, troppo preziosa per la terra. Come colomba bianca in una lunga fila di cornacchie sembra la fanciulla tra le sue compagne. La voglio vedere dopo questo ballo; come sarei felice se la mia mano rude sfiorasse quella sua. Ha mai amato il mio cuore? Negate, occhi: prima di questa notte non ho mai veduto la bellezza.[Romeo: atto I, scena V]
  • Un boccale di birra è un pasto da re.
  • Questa mattina porta una pace che rattrista; nemmeno il sole mostrerà la sua faccia. Andiamo via da qui, a ragionare di questi dolorosi avvenimenti. Per alcuni sarà il perdono, per altri il castigo immediato: poiché mai storia fu più triste di quella di Giulietta e del suo Romeo.

    [Il Principe: conclusione]

  • Giulietta: Vuoi già partire? L’alba è ancor lontana. | Era dell’usignolo, | non dell’allodola, il cinguettio | che ha ferito poc’anzi il trepidante | cavo del tuo orecchio. Un usignolo, | credimi, amore; è lui che canta, a notte, | laggiù sull’albero di melograno.
    Romeo: No, cara, era l’araldo del mattino, | l’allodola; non era l’usignolo.

    [Atto III, scena V]

  • Guarda come appoggia la guancia alla sua mano: Oh, potessi essere io il guanto di quella mano e poter così sfiorare quella guancia!

    [Romeo: atto II, scena II]

  • Non tentare un uomo disperato.

    [Romeo: atto V, scena III]

  • Il mio solo amore, nato dal mio solo odio!

    [Giulietta: atto I, scena V]

  • È fidato il vostro servo? Non avete mai sentito dire che due persone possono serbare un segreto se soltanto una sola lo conosce?

    [La nutrice a Romeo: atto II, scena IV]

  • Gli piace sentirsi parlare; parla più in un’ora di quanto ascolti in un mese.

    [Romeo a proposito di Mercuzio: atto II, scena IV]

  • Pugnale benedetto! Ecco il tuo fodero… [Si colpisce al petto] qui dentro arrugginisci, e dammi morte.

    [Giulietta: atto V, scena III – Ultime parole]

  • Se l’amore è cieco, tanto meglio si accorda con la notte.

    [Benvolio: atto II, scena I]

  • L’allodola, | a martellar gli archivolti del cielo | con le sue note, sopra il nostro capo.

    [Romeo: atto III, scena V]

  • Caro amico, per l’amor di Gesù astieniti,
    dallo smuovere la polvere qui contenuta.
    Benedetto colui che custodisce queste pietre,
    E maledetto colui che disturba le mie ossa.
  • Giulietta: Ciò che deve essere, sarà.

    Frate Lorenzo: Questa è una sentenza sicura.

    [Atto IV, scena I]

  • Nella bella Verona dove la scena è collocata, due famiglie di pari dignità piombano per rancori antichi in una nuova discordia che insozza le mani dei cittadini con il loro stesso sangue. Dai lombi fatali di questi nemici, trae vita una nuova coppia di sfortunati amanti, le cui sventure pietose con la morte, la faida dei loro genitori sepelliscono. […] se vorrete ascoltare con orecchio paziente, la nostra fatica si proverà ad emendare.
  • Vieni dunque, o notte solenne, matrona sobriamente vestita di nero, e apprendimi a perdere una partita vinta, nella quale vengon giuocate due intatte verginità.

    [Giulietta: atto III, scena II]

  • L’amore è cieco, e il buio gli si addice.

    [Benvolio: atto II, scena I]

  • Sperperiamo le nostre luci invano, come le lampade di giorno.

    [Mercuzio: atto I, scena IV]

  • Ah! Allora, lo vedo, la regina Mab è venuta a trovarti.
    Essa è la levatrice delle fate, e viene,
    in forma non più grande di un’agata
    all’indice di un dignitario,
    tirata da una muta di piccoli atomi,
    lungo il naso degli uomini, mentre sono addormentati.
    Con esili zampe di ragno son fatti i raggi delle ruote del suo carro;
    ali di cavallette per mantice,
    la ragnatela la più sottile per tirelle;
    brina di raggi di luna per pettorali,
    osso di grillo per manico della frusta, un filamento sottilissimo per sferza;
    un moscerino di grigia livrea è il cocchiere,
    grosso appena metà di un piccolo verme tondo,
    estratto con uno spillo dal pigro dito di una fanciulla.
    Un guscio di nocciola per cocchio,
    scavato dallo scoiattolo falegname o da una vecchia larva,
    da tempo immemorabile son essi i carrozzieri delle fate.
    Così messa Mab cavalca notte dopo notte,
    attraversa la mente degli innamorati facendoli, così, sognar l’amore;
    o anche le rotule dei cortigiani che nel sogno si inchinano in salamelecchi;
    o sulle dita degli avvocati perché sognino laute parcelle;
    talvolta sulle labbra delle dame così che sognino d’esser baciate,
    e spesso, quando irritata dai loro aliti guasti per i troppi dolci, Mab vi lascia delle pustole.
    Talvolta galoppa lungo il naso di un cortigiano,
    così che senta, in sogno, l’odore d’una petizione a pagamento;
    talaltra solletica il naso di un prevosto col crine d’un porcello della decima,
    inducendolo a sognare un altro benefizio parrocchiale.
    A volte le capita di passare lungo il collo di un soldato,
    e quindi il sogno è tutto un tagliare forestieri gargarozzi,
    di brecce, di imboscate, di lame spagnole, e di brindisi con enormi, colmi, bicchieri;
    poi, all’improvviso, un tamburo rulla nell’orecchio si sveglia e salta su di botto,
    e dopo avere smoccolato per la paura una bestemmia o due,
    riprende a dormire morto di sonno. Questa è la vera Mab
    che nella notte intreccia le criniere dei cavalli
    e fa con i loro crini dei nodi magici
    che portano sventura a chi li prova a districare.
    È questa la strega, che quando le pulzelle giacciono supine,
    le pressa perché imparino a “portare”
    così che imparino a essere donne di “buon portamento”.
    Questa è lei.

    [Mercuzio: atto I, scena IV]

  • A Verona, in una piazza.
    Entrano Sansone e Gregorio con spade e scudi.
    Sansone: Gregorio, ti giuro che a noi non ce la fanno.
    Gregorio: No, se no si passa per buffoni.
    Sansone: Voglio dire che alla peggio gli si dà addosso.
    Gregorio: Certo, finché sei vivo tieni su il collo.
    Sansone: Io, se mi smuovono, tiro lesto.
    Gregorio: È che tu non sei tanto lesto a smuoverti.
    Sansone: Che ci provi un cane di quei Montecchi.
    Gregorio: A smuoversi c’è da cadere. Se si vuol essere forti bisogna star bene sulle gambe; e così, se ti smuovono, scappi.
    Sansone: Un cane dei Montecchi mi smuove a stare fermo; e io salterei il muro di tutti i Montecchi, uomo o donna che fosse.
    Gregorio: Vl dire che sei uno schiavo molto debole; perché i più deboli sono quelli che vanno al muro.

    [Traduzione di Paola Ojetti, Newton, 1990]

  • Ma parla..Oh, dì ancora qualcosa, angelo splendente, così glorioso in questa notte, lassù, sopra la mia testa, come un messaggero alato del cielo quando abbaglia gli occhi stupiti dei mortali, che si piegano all’indietro per guardarlo varcare le nubi che si gonfiano pigre, e alzare le vele nel grembo dell’aria.

    [Romeo: atto II, scena II]

  • Tebaldo: Mercuzio, tu tieni corda a Romeo?
    Mercuzio: Corda? E che ci hai preso, per violinisti? Se ci credi violinisti, non sentirai da noi che stonature. Ecco l’archetto del mio violino [mostra la spada] che ti farà ballare. Altro che tenere corda!
    Benvolio: Non ci mettiamo a discutere qui: può passare gente […]. Qui abbiamo gli occhi di tutti addosso.
    Mercuzio: E lasciali guardare! Gli occhi son fatti per questo. Non mi scomodo per i begli occhi di nessuno, io!

    [Atto III, scena I]

  • È giorno, invece, è giorno! Ahimè, fa’ presto! | Va’! È l’allodola quella che canta, | ora, con quel suo verso fuori tono, | sforzandolo con aspre dissonanze. | Dicono che l’allodola | sa modulare in dolci variazioni | le note del suo canto; questa no, | perché in luogo di dividere le note | in armonia, divide noi. L’allodola, | dicono pure, ha scambiato i suoi occhi, | col ripugnante rospo. | Che si siano scambiate anche le voci? | Perché questa, che va destando il giorno, | ci strappa trepidanti dalle braccia | l’uno dell’altro, e mi ti porta via.

    [Giulietta: atto III, scena V]

  • Anche se tu mi dai tanta gioia, non provo gioia per il giuramento di stanotte: è troppo avventato, affrettato, improvviso, troppo simile al lampo, che svanisce prima che uno possa dire: “eccolo, guarda”.

    [Giulietta: atto II scena II]

    [Although I joy in thee, I have no joy in this contract tonight: it is too rash, too unadvised, too sudden, too like the lightning, which doth cease to be ere one can say: ‘it lightens]

  • Tu sei sposato alla calamità.

    Altra versione:

    L’afflizione s’è innamorata della tua persona, e tu ti sei sposata la sventura.

    [Frate Lorenzo a Romeo: atto III, scena III]

  • Eh, monsignore, non è provetto cuoco di mestiere, quello che non si sa leccar le dita.

    [2° servo: atto IV, scena II]

  • M’ami tu? So bene che dirai “sì” e io accetterò il tuo verbo; però, se giuri, potresti riuscir falso: agli spergiuri degli amanti, Giove dicono ride.

    [Giulietta: atto II, scena II]

  • Dico che a stare a traccheggiar qui fuori, noi sprechiamo le luci delle fiaccole come a tenerle accese in pieno giorno.

    [Mercuzio: atto I, scena IV]

  • No: più mondo non è, fuor delle mura | Di Verona: ma carcere di pene, | Ma tormento, ma inferno. Ahi! che l’esiglio | Da queste mura è l’esiglio dal mondo, | E l’esiglio dal mondo è morte! Il bando | È vera morte con diverso nome. | Nomandola così, tu con aurata | Bipenne il capo mio tronchi, e sorridi | Del fatal colpo che mi dà la morte.

    [Romeo: atto III, scena III]

Frasi Generali ( Bruce Lee )

  • Il passato è un’illusione. Devi imparare a vivere nel presente ed accettarti per quello che sei ora.
    Quello che ti manca in flessibilità e in agilità devi acquisirlo con la conoscenza e la pratica costante.
  • Non è importante quanto hai studiato. E’ più importante quanto hai assorbito e capito di ciò che hai studiato.
  • Usa il non metodo come metodo avendo l’assenza di limiti come limite.
  • Le teste vuote hanno lingue lunghe.
  • Sii come l’acqua, cerca di adattarti ad ogni situazione. Se il tuo avversario si apre, chiuditi. Se lui si chiude, apriti.
  • La conoscenza non è sufficiente, dobbiamo applicarla. La volontà non è abbastanza, dobbiamo agire.
  • Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile.
  • La cintura serve solo a tenere su i pantaloni.
  • Il combattimento non è altro che un gioco preso sul serio.
  • In ogni ardente desiderio conta più il desiderio della cosa desiderata.
  • La mia verità può non essere la vostra, però la vostra verità può non essere la mia.
  • Conoscere sé stessi è studiarsi mentre si agisce con l’altro.
  • Quando non si ha una forma, si può avere qualsiasi forma; quando non si ha uno stile, si può avere qualsiasi stile.
  • Nel combattimento solo l’aria mi può fermare, ci siamo solo io e lei, il mio avversario non esiste.
  • Quando senti dire che il Jeet Kune Do è diverso da “questo” o da “quello”, non ti formalizzare: è soltanto un nome.
  • Difenditi seguendo le svolte naturali delle cose e non interferire. Ricorda di non importi mai contro la natura e di non metterti mai direttamente in contrasto con qualsiasi problema: scegli piuttosto di controllarlo, armonizzandoti con esso.
  • Io ho trovato la causa della mia ignoranza e l’ho superata.
  • Chi attacca con la lingua di solito reagisce con i piedi.

Frasi Generali ( Arisa )

  • lo sono qui
    Per ascoltare un sogno
    Non parlerò
    Se non ne avrai bisogno
    Ma ci sarò
    Perché così mi sento
    Accanto a te viaggiando controventoRisolverò
    Magari poco o niente
    Ma ci sarò
    E questo è l’importante
    Acqua sarò
    Che spegnerà un momento
    Accanto a te viaggiando controvento
  • Io non credo nei miracoli, meglio che ti liberi
    meglio che ti guardi dentro
    Questa vita lascia i lividi
    questa mette i brividi
    certe volte è più un combattimento.